L'assemblea degli equivoci

Il 25/09/2017 la Tate s.r.l. in liquidazione ha ricevuto il verbale dell'assemblea del 30/08/2017, dopo averlo letto, la prima domanda che sorge spontanea è: siamo sicuri che lo Stato Italiano non si sia accorto del fatto che oltre allo Stato del Vaticano e alla Repubblica di San Marino c'è un altro stato ..... il Regno di King Rocco? E si, perché all'interno del Regno di King Rocco le leggi dello Stato Italiano non hanno nessun valore e questo nonostante che fra i suoi sudditi ci siano servitori dello Stato, Poliziotti, Finanzieri, Giudici ed anche stimati e affermati professionisti, Avvocati, Ingegneri, Architetti, Imprenditori, Professori etc..

IL POPOLO DI KING ROCCO OSSERVA SOLO LA LEGGE DEL KING!

Nel succitato verbale dell’assemblea leggiamo: “Il presidente dell'assemblea constata la presenza di n. 104 (in proprio o per delega) Unità Abitative per 604,45 millesimi e chiede all'Amministratore conferma del corretto invio dell'avviso di convocazione a tutti gli aventi diritto. Ricevendo risposta positiva da parte dell'Amministratore il Presidente dà atto della validità della costituzione dell'Assemblea", ma allora nel Regno del King l'amministratore del Condominio non decade mai? Per quegli sprovveduti che hanno la sventura di dover osservare le leggi dello Stato Italiano ci permettiamo di ricordare che l'art. 1129 del c.c. recita: "L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.", mentre noi, inspiegabilmente, troviamo l’amministratore, ancora in carica, che partecipa all'assemblea che dovrebbe eleggerlo amministratore.

Ma il King, presente all’assemblea nella sua qualità di amministratore di condominio, non vuole essere considerato presente come condomino, e decide di delegare uno dei suoi fedelissimi sudditi il Sig. Gaudenzi Vladimiro a rappresentarlo sia nelle sue vesti di proprietario dell'abitazione contraddistinta con la sigla condominiale 3RB alla quale sono stati attribuiti 7,946 mm sia nella sua "qualità" di amministratore della Società Centro Vacanze Crastu Ruggiu alla quale sono attribuiti 81,616 millesimi. Forse persino King Rocco si rende conto di un enorme conflitto d’interessi.
Il conflitto d’interessi è quella situazione conflittuale, anche potenziale, nella quale ciascun condomino può trovarsi a proposito della gestione del condominio. Secondo la Cassazione «sussiste il conflitto d’interessi ove sia dedotta e dimostrata in concreto una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini, il cui voto abbia concorso a determinare la necessaria maggioranza e un parimenti specifico contrario interesse istituzionale del condominio» (Cass. n. 13004/2014).
Le situazioni di conflitto possono coinvolgere i singoli condomini per le circostanze più varie. La delibera votata dal condomino in conflitto d'interessi è da ritenersi annullabile (Cass. n. 18192/2009) e va impugnata nei modi e termini di cui all'articolo 1137 del Codice civile. In questo caso, il conflitto d’interessi del delegante King Rocco non si estende al condomino delegato Sig. Vladimiro Gaudenzi: se King Rocco, in conflitto d’interessi, delega il condomino Sig. Vladimiro Gaudenzi, non potrà essere computato il voto dato dal Sig. Vladimiro Gaudenzi quale delegato di King Rocco, mentre sarà valido il voto dato dal Sig. Vladimiro Gaudenzi a nome proprio.

Il 25/09/2017 la Tate s.r.l. in liquidazione ha ricevuto il verbale dell'assemblea del 30/08/2017, dopo averlo letto, la prima domanda che sorge spontanea è: siamo sicuri che lo Stato Italiano non si sia accorto del fatto che oltre allo Stato del Vaticano e alla Repubblica di San Marino c'è un altro stato ..... il Regno di King Rocco? E si, perché all'interno del Regno di King Rocco le leggi dello Stato Italiano non hanno nessun valore e questo nonostante che fra i suoi sudditi ci siano servitori dello Stato, Poliziotti, Finanzieri, Giudici ed anche stimati e affermati professionisti, Avvocati, Ingegneri, Architetti, Imprenditori, Professori etc..

IL POPOLO DI KING ROCCO OSSERVA SOLO LA LEGGE DEL KING!

Nel succitato verbale dell’assemblea leggiamo: “Il presidente dell'assemblea constata la presenza di n. 104 (in proprio o per delega) Unità Abitative per 604,45 millesimi e chiede all'Amministratore conferma del corretto invio dell'avviso di convocazione a tutti gli aventi diritto. Ricevendo risposta positiva da parte dell'Amministratore il Presidente dà atto della validità della costituzione dell'Assemblea", ma allora nel Regno del King l'amministratore del Condominio non decade mai? Per quegli sprovveduti che hanno la sventura di dover osservare le leggi dello Stato Italiano ci permettiamo di ricordare che l'art. 1129 del c.c. recita: "L'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.", mentre noi, inspiegabilmente, troviamo l’amministratore, ancora in carica, che partecipa all'assemblea che dovrebbe eleggerlo amministratore.

Ma il King, presente all’assemblea nella sua qualità di amministratore di condominio, non vuole essere considerato presente come condomino, e decide di delegare uno dei suoi fedelissimi sudditi il Sig. Gaudenzi Vladimiro a rappresentarlo sia nelle sue vesti di proprietario dell'abitazione contraddistinta con la sigla condominiale 3RB alla quale sono stati attribuiti 7,946 mm sia nella sua "qualità" di amministratore della Società Centro Vacanze Crastu Ruggiu alla quale sono attribuiti 81,616 millesimi. Forse persino King Rocco si rende conto di un enorme conflitto d’interessi.
Il conflitto d’interessi è quella situazione conflittuale, anche potenziale, nella quale ciascun condomino può trovarsi a proposito della gestione del condominio. Secondo la Cassazione «sussiste il conflitto d’interessi ove sia dedotta e dimostrata in concreto una sicura divergenza tra specifiche ragioni personali di determinati singoli condomini, il cui voto abbia concorso a determinare la necessaria maggioranza e un parimenti specifico contrario interesse istituzionale del condominio» (Cass. n. 13004/2014).
Le situazioni di conflitto possono coinvolgere i singoli condomini per le circostanze più varie. La delibera votata dal condomino in conflitto d'interessi è da ritenersi annullabile (Cass. n. 18192/2009) e va impugnata nei modi e termini di cui all'articolo 1137 del Codice civile. In questo caso, il conflitto d’interessi del delegante King Rocco non si estende al condomino delegato Sig. Vladimiro Gaudenzi: se King Rocco, in conflitto d’interessi, delega il condomino Sig. Vladimiro Gaudenzi, non potrà essere computato il voto dato dal Sig. Vladimiro Gaudenzi quale delegato di King Rocco, mentre sarà valido il voto dato dal Sig. Vladimiro Gaudenzi a nome proprio.

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Vorremmo soffermarci sulla frase: "Il Presidente constata la presenza di n. 104 (in proprio o per delega) Unità Abitative per 604,45 millesimi" sappiamo che il presidente, l'Ing. Ruggeri, possiede all'interno del Regno di King Rocco due unità abitative per cui nel conteggio fatto da King Rocco e trascritto dal fido segretario Brotzu, l'Ing. Ruggeri vale due “teste”, mentre per la legge dello Stato Italiano si parla di "assemblea dei condomini", cioè l'Ing. Ruggeri, nonostante possieda due unità immobiliari vale solo "una testa". Se contiamo, così come prevede la legge, "le teste" dei condomini presenti all'assemblea scopriamo che erano presenti 30 condomini in proprio e 45 condomini per delega in tutto 75 condomini e non 106 unità immobiliari.
Ipotizziamo che il conteggio che utilizza King Rocco (è dal 2004 che lo usa) abbia a che fare con quell'insano principio definito nel codice civile dello Stato Italiano all'articolo 66 che dice: "Se l'assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale, l'assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L'assemblea in seconda convocazione è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio.". E già perché un terzo di 165 unità immobiliari corrisponde a 55 unità immobiliari, mentre un terzo di 118 condomini corrisponde a 39,3333333 condomini.
A questo punto sarebbe interessante chiedere al presidente l’Ing. Ruggeri come ha fatto a costatare la presenza di 104 (in proprio o per delega) Unità abitative per 604,45 millesimi quando, in realtà, erano presenti 30 condomini in proprio e 45 per delega cioè 75 “teste” per un totale di 618,911 millesimi.
Un'altra cosa incomprensibile che può accadere solo nel regno di King Rocco è che il presidente riesca a costatare la presenza di "unità immobiliari" che non ci sono o di altre che si "presentano" solo alla fine dell'assemblea o che accetti deleghe di "unità immobiliari" che, purtroppo, ci hanno lasciato e che, "ovviamente", non possono più delegare nessuno.
Non prendiamo neanche in considerazione la possibilità che il presidente si sia preso la briga di verificare la correttezza dell'invio delle convocazioni e di quella delle deleghe rilasciate dai 45 condomini deleganti, d'altra parte, solo per le leggi dello Stato Italiano, questo è un suo preciso dovere.

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A questo punto ci sembra opportuno ricordare il contenuto dell'articolo 66 del codice civile: "L'avviso di convocazione, contenente specifica indicazione dell'ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l'adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati."; ma come !!!!! lo Stato Italiano non si è ancora uniformato al volere del King? Il King ha stabilito che è molto più pratico e soprattutto economico e comunque indiscutibilmente valido l'invio delle convocazioni per l'assemblea alle "unità immobiliari" tramite telegramma e ha stabilito che anche l’email è valida come mezzo di convocazione perché in fondo che bisogno c’è di una ricevuta o di una conferma d’invio o di ricevimento? Basta che il presidente dell’assemblea rivolgendosi al King chieda: “All’Amministratore conferma del corretto invio dell'avviso di convocazione a tutti gli aventi diritto”.
A questo punto ci sembra addirittura offensivo nei confronti di King Rocco citare "l'inutile" articolo 67 del c.c.: "Ogni condomino può intervenire all'assemblea anche a mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini sono più di venti, il delegato non può rappresentare più di un quinto dei condomini e del valore proporzionale. Qualora un'unità immobiliare appartenga in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell'assemblea, che è designato dai comproprietari interessati a norma dell'articolo 1106 del codice", ipotizziamo che la dicitura "delega scritta" sia stata inserita proprio per evitare l'uso e l'abuso di deleghe lasciate in bianco ancora prima di conoscere la data dell'assemblea e di conseguenza anche i punti all'ordine del giorno.
Ciò vuol dire non esiste alcuna delega scritta in assenza della “famosa striscia di carta” presente in calce all'avviso di convocazione e controfirmata dal delegante e che quindi il presidente non potrà considerare la presenza del delegante.
Il fatto di ritenere valida una delega scritta rappresentata dalla firma in calce all'avviso di convocazione e controfirmata dal delegante, ci sembra di tutto buon senso perché rappresenterebbe anche la prova dell'avvenuta ricezione da parte del condomino delegante dell’avviso di convocazione all'assemblea nelle forme prevista dal succitato articolo 66 del c.c..
Ovviamente, nel nostro caso, le deleghe che possono essere considerate valide sono solo quelle in calce all’avviso di convocazione per l’assemblea del 29/08/2017 in prima e 30/08/2017 in seconda convocazione.

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A tal proposito ci sembra opportuno ricordare che quest'anno King Rocco ha consegnato a mano ai sudditi presenti nel regno “vari” avvisi di convocazione per l'assemblea prima di consegnare quello definitivo per il 29/08/2017 in prima e 30/08/2017 in seconda convocazione.
Abbiamo già fatto un accenno alla delega che il King ha confermato di aver ricevuto dal Dott. Salvatore Ascione con la quale il Dott. Ascione delegava la Sig,ra Carzaniga Maria Angela a rappresentarlo, non ci sembra opportuno proseguire in quella che secondo noi è una grave mancanza di rispetto dimostrata da King Rocco dal segretario e dal presidente dell'assemblea nei confronti della famiglia Ascione.
Alcune persone che hanno assistito all'assemblea ci hanno riferito dell'assenza della condomina Ledda Silvia e dell'arrivo solo in chiusura dell'assemblea del “non condomino” Ledda Giuseppe il quale in qualità di delegato dei condomini Carboni Aldo, Di Benedetto Ugo, INVEST/COSTRUZIONI, Serra Giuseppina, Vitali Angela rappresentava ben 18,096 millesimi. Invece, nel verbale dell'assemblea controfirmato dal presidente e dal segretario, il “non condomino” Ledda Giuseppe è dato per presente sin dall'inizio. L'arrivo alle ore 10,30 dei condomini Bachisio Pintore e Tiziana Ferrari (con la delega del condomino Basilio Piga), è regolarmente registrato, i suddetti potevano essere accettati in assemblea solo a discrezione del presidente ma non essendo presenti sin dall'inizio in nessun caso avrebbero potuto votare o accettare o chiedere di rivotare i punti all'ordine del giorno già votati in loro assenza, quindi i loro voto e i loro millesimi sono del tutto ininfluenti per i primi quattro punti all'ordine del giorno già votati.
Per farvi capire l'importanza di quanto sopra vi ricordiamo quello che dice l’articolo 1136 c.c.: "Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore medesimo, le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità e le deliberazioni di cui agli articoli 1117-quater, 1120, secondo comma, 1122-ter nonché 1135, terzo comma, devono essere sempre approvate con la maggioranza stabilita dal secondo comma del presente articolo." il secondo comma recita: "Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.". Dunque per essere eletto King Rocco avrebbe avuto bisogno del voto della maggioranza degli intervenuti e avendo votato contro solo il Prof. Ibba Severino l’ha ottenuto, ma avrebbe avuto bisogno, affinché il voto fosse valido, del fatto che, i condomini presenti in proprio o per delega che hanno votato a suo favore rappresentassero almeno 501 millesimi.
Il presidente ha dato per presenti “104 Unità Abitative per 604,45 millesimi”, vi proponiamo un conteggio, se dai 604,45 millesimi sottraiamo: gli 89,562 mm riconducibili al Semeraro, in apertissimo conflitto d’interessi; gli 11,802 mm del Prof. Ibba Severino che ha votato contro; i 18,096 millesimi attribuiti ai Signori Carboni Aldo, Di Benedetto Ugo, INVEST/COSTRUZIONI, Serra Giuseppina, Vitali Angela rappresentati dal Sig. Ledda Giuseppe che arriva solo alla fine dell’assemblea e che pertanto non poteva votare; i 4,954 mm della Si.ra Ledda Silvia assente e gli 8,654 mm del Dott. Ascione Salvatore, avremmo questo totale di 604,45-133,068= 471,382 mm cioè 29,618 mm in meno di quelli necessari ad eleggere King Rocco.

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Un'altra cosa inaccettabile è quanto dichiarato dal presidente, Ing. Ruggeri, in riferimento al punto 2) all’ordine del giorno: “Non essendo pervenuta alcuna proposta il Presidente chiede al sig. Semeraro la disponibilità di assumere l’incarico anche per la gestione 2017/2018 e avendo avuto risposta positiva mette ai voti la nomina del Sig. Semeraro che riceve il voto favorevole di tutti i presenti ad eccezione del voto contrario del Sig. Ibba. Il sig. Rocco Semeraro, che accetta e ringrazia, viene quindi incaricato del ruolo di Amministratore per l’esercizio 2017/2018”.

MA STIAMO SCHERZANDO !!!!

La Tate s.r.l. in liquidazione è stata costretta a impugnare l’assemblea dello scorso anno perché, fra le altre cose, la nomina di King Rocco è avvenuta nel più totale disprezzo della sentenza della Corte d’Appello di Cagliari che confermava la sentenza del 07/10/2014 con cui il Semeraro era stato revocato dalla carica di amministratore del condominio infatti l'articolo 1129 c.c. prevede che: "In caso di revoca da parte dell'autorità giudiziaria, l'assemblea non può nominare nuovamente l'amministratore revocato." E di sicuro l’Ing. Ruggeri non poteva non saperlo perché la Tate s.r.l. in liquidazione ha preteso che venisse allegato al verbale dell’assemblea del 14/08/2016. Inoltre la nomina di King Rocco disattendeva totalmente quanto previsto sempre nell’articolo 1129 del codice civile: “L’amministratore all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta”. E quest’anno cosa propone il presidente dell’assemblea? Di nominare il King solo perché non c’è nessuno da nominare ma senza che il King abbia specificato analiticamente l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta ma soprattutto senza che abbia quantificato quale sarà l’importo per l’attività svolta, per cui ad oggi i condomini non sono in grado di sapere cosa dovrebbero pagare e quanto gli costerà l’”opera” di King Rocco.
Vi rendete conto che avendo preso in considerazione solo uno dei punti all'ordine del giorno abbiamo materiale sufficiente per definire del tutto illecita e priva di qualsiasi potere deliberativo l’assemblea che si è tenuta e soprattutto del tutto nulla e illegittima la nomina ad amministratore del condominio di King Rocco?
Secondo noi sarebbe di tutto buon senso che i partecipanti all’assemblea riconoscessero i loro errori e che si convocasse, al più presto, un’altra assemblea, senza dover costringere nessuno a impugnare l’assemblea.
Adesso dedichiamoci al punto 7) dell'ordine del giorno, perché rappresenta un altro esempio lampante della conclamata abitudine di King Rocco e dell'assemblea dei suoi sudditi di non considerare minimamente il valore delle sentenze dei Tribunali Italiani, infatti al punto 7) leggiamo: "Sentenza della Corte d'Appello del Tribunale di Cagliari per impugnazione delibera del condomino Salvatore La Rosa che vede il Condominio Villaggio Turas soccombente; In merito al presente punto il condomino Murgia chiede che la sentenza venga applicata interamente. L'Amministratore fa presente che il conteggio comporterà sbilanci (in positivo e in negativo) per tutti i condomini ma che le casse del condominio non gli consentono la restituzione agli aventi diritto fino all'incasso da parte di chi invece dovrà restituire lo sbilancio."

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Forse non vi rendete conto di quanto sia grottesca questa situazione, facciamo un salto indietro nel tempo, e leggiamo il verbale dell'assemblea dell'anno prima  che si è tenuta il 14/08/2016 si legge: "il condomino Pinna Marco faceva presente all'assemblea che con sentenza della Corte d'Appello di Cagliari del 28 ottobre 2015 depositata il 18 novembre 2015, il criterio di ripartizione delle spese approvato dall'assemblea del 9 agosto 2008 è stato annullato. Ritiene quindi che il consuntivo non possa essere approvato in quanto il riparto è calcolato con un criterio sbagliato. Il condomino Delitala dice che la sentenza riguarda solo il condomino Pinna e che quindi la modifica potrà essere chiesta dalla stesso successivamente all'amministratore. Il condomino Ledda dice che la ripartizione "50 e 50" riguarda solo alcune voci di spesa e che la differenza e minima e comunque non tale da giustificare la mancata approvazione del consuntivo. Il Presidente, precisa all'Assemblea che il consuntivo è costituito di due parti, Il totale delle spese sostenute nell'esercizio e il riparto delle stesse. Il Presidente chiede all'assemblea di pronunciarsi in merito. I presenti dichiarano di non voler modificare i criteri di riparto e danno mandato all'amministratore per la modifica dei criteri solo in favore dei richiedenti. Dopo esaustiva discussione l'Assemblea approva il totale delle spese a consuntivo con il voto contrario dei signori Pinna e Ceschel. Il consuntivo firmato dal Presidente e dal Segretario viene allegato al presente verbale (all. 2) e si rimanda all'Amministratore in favore dei richiedenti".
Tornando all’assemblea di quest’anno dobbiamo porre l’accento sul fatto che la sentenza emessa a favore del condomino Pinna e la sentenza emessa a favore dei condomini Latini e La Rosa dicono tutte e due esattamente la stessa cosa, cioè dichiarano nulla la delibera che in data 09/08/2008, con la sola maggioranza qualificata, approvava, in maniera illegittima, una modifica del regolamento di condominio in riferimento al riparto delle spese, stabilendo che dovessero essere suddivise per il 50% in eguale misura tra tutte le unità abitative e per il restante 50% in base ai millesimi di proprietà.
Riassumendo, nel 2016 il "non condomino" Ledda ci spiega, bontà sua, che "la ripartizione "50 e 50" riguarda solo alcune voci di spesa e che la differenza è minima e comunque non tale da giustificare la mancata approvazione del consuntivo" mentre il condomino Delitala sentenzia che, anche se la Corte di Appello ha annullato una delibera che modifica in maniera illegittima i diritti di tutti i condomini," la sentenza riguarda solo il condomino Pinna e che quindi la modifica potrà essere chiesta dalla stesso successivamente all'amministratore."; sulla scorta di queste due perle di saggezza, i fedeli sudditi di King Rocco approvano con gioia non solo il consuntivo 2015/2016 ma anche il preventivo 2016/2017 che, manco a dirlo, è fatto con lo stesso criterio di ripartizione definito illegittimo dalla Corte di Appello di Cagliari. Nel 2017 di fronte alla richiesta del condomino Murgia e cioè che l’annullamento della delibera del 09/08/2008 sancita nella sentenza Latini - La Rosa venga, come è giusto che sia, applicata retroattivamente a tutti i condomini, sia il condomino Delitala sia il "non condomino Ledda", entrambi presenti o presunti tali all'assemblea, misteriosamente tacciono.

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Sarà come dicevano i latini che "ubi maior minor cessat" e che sia il “non condomino Ledda sia il condomino Delitala non hanno osato contraddire il condomino Murgia e opporsi alla sua improvvisa "redenzione sulla via di Damasco" visto che, invece, nel 2016, seppur presente all'assemblea non aveva ritenuto opportuno intervenire su questo punto. Dunque il condomino Delitala e il "non condomino" Ledda, dopo aver tratto in errore, con le loro affermazioni tutti gli altri condomini e aver procurato un grave danno pecuniario sia a tutti i condomini sia al condominio improvvisamente sono d'accordo sull'applicare le sentenze Pinna e Latini - La Rosa, il condomino Murgia che nell'assemblea dell'anno prima ha "inspiegabilmente" taciuto colpito da improvvisa folgorazione invita l'amministratore ad applicare la sentenza. È chiaro che questo è sufficiente a rendere nulla la delibera dell’anno prima in quanto la stessa assemblea del condominio si pronuncia in maniera “diversa” sullo stesso punto all’ordine del giorno, e l’amministratore King Rocco con una “perla contabile” dal significato oscuro fa osservare che: “il conteggio comporterà sbilanci (in positivo e in negativo) per tutti i condomini ma che le casse del condominio non gli consentono la restituzione agli aventi diritto fino all'incasso da parte di chi invece dovrà restituire lo sbilancio.”, ma come il "non condomino Ledda" non ci aveva rassicurato sul fatto che erano solo differenze minime? (noi i conteggi li abbiamo rifatti tutti dall'assemblea del 09/08/2008 ad oggi e vi assicuriamo che le differenze non sono affatto minime).
In pratica nel 2017 scopriamo che queste “differenze minime” che nel 2016 non obbligavano l'amministratore a rifare i conteggi del consuntivo e del preventivo diventano un grave impedimento a restituire a chi ha pagato di più e a dover incassare da chi ha pagato di meno .......

FANTASCIENZA !!!!

E come se non bastasse il prode King Rocco cosa fa?? Dopo aver confermato con la sua dichiarazione di aver compreso quanto previsto nelle sentenze Pinna e Latini – La Rosa ha deciso di uniformarsi alla decisione della Corte d'Appello di Cagliari e ha modificato il consuntivo e preparato il preventivo 2017/2018 secondo quanto previsto dal codice civile e dal regolamento di condomino????

NOOOO!!!!

Continua ad applicare la legge di King Rocco, se ne frega della decisione della Corte d'Appello di Cagliari e prepara sia il bilancio consuntivo che quello preventivo con lo stesso criterio dichiarato nullo !!!!! E i vari Murgia, Delitala, il “non condomino” Ledda e gli altri suoi fedelissimi condomini gli fanno notare l'errore????

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 NOOOO!!!

Allegramente, e con giubilo approvano il bilancio consuntivo con i soli voti contrari dei condomini Costa, Dolci e Ibba e il bilancio preventivo con il solo voto contrario dei condomini Dolci e Ibba, questo è quello che succede nel Regno di King Rocco.
E pensate che anche quest'anno il "non condomino Ledda" visto le enormi capacità e competenze in campo di contabilità condominiale già dimostrate, è stato rinominato revisore dei conti. Ci auguriamo che il "non condomino Ledda" sia stato nominato in qualità di consulente esterno e che rilascerà regolare ricevuta per il suo compenso perché non essendo un condomino il fatto che il Sig. Ledda si occupi e che, purtroppo si sia già occupato, della contabilità del condominio a nostro modesto parere, crea un grave problema di violazione della privacy. Se invece riuscisse a dimostrare di farlo e di averlo fatto in passato in qualità di consulente esterno regolarmente retribuito da King Rocco, potrebbe essere accettabile certo dovrebbe dimostrare la specificità delle sue competenze in ambito di contabilità condominiale. Noi abbiamo avuto modo di analizzare a fondo la contabilità del condominio e ci siamo resi conto del fatto che, pur non essendo in alcun modo riusciti ad ottenere gli estratti conto del conto corrente postale intestato al condominio, questa capacità attribuita ai revisori dei conti il "non condomino Ledda" e il Dott. Murgia non è del tutto evidente. Non possiamo dimenticare che il “non condomino” Ledda nell’assemblea del 11/08/2012 dichiara che: “Semeraro è creditore nei confronti del condominio per circa 100.000 (centomila/00) euro.”. E non a caso il fido segretario Brotzu in occasione dell'assemblea del 14/08/2016 non si è fatto scappare l'occasione per ricordarci che: “Vorrei esplicitare ciò che sappiamo tutti da anni, il sig. Semeraro riveste in questo villaggio due ruoli, quello di amministratore e quello di conduttore. Tutti noi sappiamo che non è certo la parte amministrativa il suo forte, ma ciò per cui gode della nostra fiducia è la sua disponibilità e la sua capacità di intervenire prontamente a fronte di ogni problema . Questo, per quasi tutti noi, ha il grande valore di permetterci di trascorrere delle vacanze serene e per questo siamo disposti ad avallare comportamenti che potrebbero essere letti come poco ortodossi ma che noi consideriamo veniali. Chiedo inoltre di separare anche nelle voci di spesa i due ruoli specificando l’onorario come amministratore e il così detto “rimborso spese”.” A parte il fatto del significato oscuro della parola "conduttore" il condomino Brotzu ci comunica l’esistenza di un vero e proprio "sistema King Rocco" che, con la complicità di quasi tutti i condomini, consente a King Rocco comportamenti poco ortodossi a fronte della possibilità di godere di quello che agli occhi di chiunque si compri una casa per trascorrere le sue vacanze dovrebbe essere una cosa ovvia e cioè: "trascorrere delle vacanze serene".

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Cioè King Rocco non sa fare l'amministratore ma siccome ha l'enorme merito di "far trascorrere delle vacanze serene" e soprattutto, non dimentichiamo mai, la sua preziosa funzione di "mettere le mani nella fogna" può avere comportamenti poco ortodossi che per i suoi sudditi va bene così. Rimane il fatto di definire il significato di comportamenti "poco ortodossi" forse uno potrebbe essere quello di inserire nelle spese dell'illegittimo consuntivo 2016/2017 il pagamento di ben 500,00 euro a favore dell'Avv. Atzori per aver fatto il presidente all'assemblea del 14/08/2016. Sempre nella stessa assemblea i sudditi di King Rocco avevano stabilito che il King percepisse 8.000,00 (ottomila) euro per l'attività di amministratore e di euro 10.000,00 (diecimila) euro a titolo di rimborso spese forfettario per la manutenzione straordinaria legata all'attività di conduzione del villaggio. Sinceramente quali possano essere le spese per la manutenzione straordinaria legate all'attività di conduzione del villaggio non è facile capirlo come, d'altro canto, non è facile capire cosa sia la "conduzione del villaggio" in quanto King Rocco dovrebbe essere un amministratore di condominio. In quella che dall’amministratore è definita "gestione condominio spese 30-06-2017" non troviamo nessun pagamento fatto all'amministratore con la causale "rimborso spese forfettario per la manutenzione straordinaria legate all'attività di conduzione del villaggio", ma “solo” 19.903,28 euro con la causale "rimborso spese amministratore" che, ovviamente, non è supportata da nessuna "pezza d'appoggio". Ma non meno degna di attenzione troviamo un’altra "chicca contabile" di King Rocco, e cioè 2.306,47 euro con la causale "restituzione anticipo amministratore" in pratica cosa ha inventato il il King, si fa restituire dai condomini 2.306,47 euro che, nel rendiconto dell'esercizio 01/07/2015-30/06/2016, dichiara di aver versato sul conto corrente condominiale per ripianare il disavanzo di esercizio. Ma mentre nell’esercizio 2015/2016 vengono addebitati ai condomini “solo” 2.306,47 euro, i ripianamenti delle perdite “sostenuti” dal King dall’esercizio 2009/2010 all’esercizio 2014/2015 valgono la modica cifra di euro 33.363,32.

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Ci sembra evidente come questo “ arguto stratagemma contabile” abbia aumentato di molto i crediti di King Rocco nei confronti dei condomini. Prima di fermarci per darvi appuntamento per l’analisi degli altri punti all’ordine del giorno, non possiamo esimerci dal proporre una delle nostre ormai famose tabelle che riassume i millesimi che, negli ultimi quattro anni, sono stati "affidati" tramite deleghe al King per garantirgli la possibilità di continuare ininterrottamente la sua preziosa funzione: "mettere le mani nella fogna".

  2014  2015  2016  2017 
  mm. mm mm mm
Assenti 30 238,890  38  322,35  30  174,044  43  381,089
Presenti 46 401,924  38  303,51  42  337,381  30  229,187
Deleghe 42 359,186  42  374,14  47  488,575  45  389,724
  118 1000  118 1000  119  1000  118 1000

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