Perché io so io e voi non siete un ..........

Il 21/01/1831 Giuseppe Gioacchino Belli scrisse un sonetto in dialetto romanesco dal titolo "Li soprani der monno vecchio" la lettura di questo sonetto, ancora di più della famosa frase fatta dire dal Marchese del Grillo, interpretato dall'indimenticabile Alberto Sordi, nell'omonimo film del grande regista Mario Monicelli, da la netta sensazione che si trattasse di una profezia che raffigurava quello che sarebbe successo nel regno del King e della considerazione che lui avrebbe avuto per i suoi sudditi.
Leggendo quella che il King definisce "arditamente" lettera ed il contenuto dello stesso verbale dell'assemblea del 11/08/2018 ci si rende conto come le nozioni del King in materia di "Leggi sul condominio" siano ancora ferme a prima della riforma del 2012 oppure che lui abbia deciso per l'appunto che lui è lui e noi non siamo un .........
Prima della riforma del 2012 era diffusa l’opinione che, in virtù dell’istituto della prorogatio, l’amministratore di un condominio, cessato dalla carica per scadenza del termine o per dimissioni, continuasse a esercitare tutti i poteri attinenti alla gestione ordinaria del condominio, fino a quando non fosse stato sostituito con la nomina di altro amministratore o eventualmente riconfermato (cfr. Cass. 27 marzo 2003, n. 4531).

Pertanto l’amministratore scaduto doveva continuare a riscuotere i contributi condominiali, a erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’esercizio dei servizi comuni; analoghi poteri aveva dal punto di vista della rappresentanza processuale attiva e passiva.

La riforma (nuovo art. 1129, comma 8 c.c.) segna implicitamente la fine della prorogatio e pone fine alla situazione di stallo che poteva determinarsi per effetto dell’inerzia o dell’impossibilità, quanto alle maggioranze, della nomina del nuovo amministratore da parte dell’assemblea:

1) stabilendo che “alla cessazione dell’incarico l’amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini” e “ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto a ulteriori compensi”;
2) prevedendo che "l’amministratore uscente è obbligato, in attesa della nomina del nuovo amministratore, a eseguire, senza ritardo, solo quelle attività che rivestano carattere di urgenza e indifferibilità ai fini della conservazione dei beni comuni";
3) disponendo che, "per l’espletamento delle sole attività urgenti, l’amministratore uscente non ha diritto a ulteriori compensi e, pertanto, conformemente al dettato dell’art. 1129, comma 14 c.c. (secondo cui all’atto della nomina e del rinnovo l’amministratore deve indicare l’importo del suo compenso) potrà esigere un compenso solo se vi sia una deliberazione in tal senso da parte dell’assemblea".
In buona sostanza la novella sottende una prorogatio limitata agli atti urgenti e non a quelli di ordinaria amministrazione, secondo una previsione mutuata dal diritto amministrativo e tesa a salvaguardare le esigenze di continuità nell’amministrazione del condominio.
Questo non può non farci sorgere dei dubbi sul fatto che il King non avesse i fondi per convocare l'assemblea visto che il giorno 09/09/2018 (solo 20 giorni dopo la "mitica lettera" in cui lamenta il fatto di non aver potuto fare l'assemblea a causa della "grave morosità di qualche condomino") il King fa analizzare l'acqua prelevata dallo stesso "commitente" il Villaggio Turas, loc. Turas - 08012 Bosa (OR) e separata in due campioni: Campione 01 - Acqua uscita pozzo, e Campione 02 - Acqua parcheggio Sanna, sostenendo una spesa sicuramente non indifferente e certamente non così importante come la convocazione dell'assemblea.
Oltretutto, ora sappiamo che l’amministratore uscente è obbligato, in attesa della nomina del nuovo amministratore, a eseguire, senza ritardo, solo quelle attività che rivestano carattere di urgenza e indifferibilità ai fini della conservazione dei beni comuni.
Non riusciamo a capire quale fosse il carattere di urgenza ed indifferibilità delle analisi dell'acqua del pozzo del King a fine stagione.
La riforma del 2012 inoltre stabilisce che: "La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio. Può altresì essere disposta dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell'articolo 1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi irregolarità.
Costituiscono, tra le altre, gravi irregolarità:
1) l'omessa convocazione dell'assemblea per l'approvazione del rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l'assemblea per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri casi previsti dalla legge".
Ma il King che sostiene di non aver presentato ancora il bilancio e che nella "mitica lettera" scrive: "Cari condomini, con la presente Vi invio il riparto preventivo 2018/19, in linea con il preventivo approvato il 30 agosto 2017" in pratica ci sta dicendo che lui è certo che sarà il prossimo amministratore e che fregandosene di quello che dice il codice civile ci manda il "riparto preventivo 2018/19".
Qua ritorna prepotente l'affermazione "perché io so io e voi non siete un ......".
Caro King il regolamento di condominio "assembleare" approvato il 09/08/2008 all'art. 14 - conto annuale della gestione stabilisce che: "I conti di gestione sono tenuti dall'Amministratore:
questi compila il bilancio redigendo i seguenti elaborati:

1) bilancio consuntivo dell’esercizio delle entrate e delle uscite;
2) ripartizione millesimali con determinazione dei saldi;
3) riepilogo situazione contabile e situazione patrimoniale;
4) bilanci, e relative ripartizione delle spese sostenute ripartite per singoli blocchi immobiliari.
Detti elaborati sono trasmessi in estratto ad ogni singolo Condomino almeno cinque giorni prima della assemblea unitamente alla convocazione dell'assemblea di approvazione degli stessi.
L'Amministratore, nei giorni precedenti l'Assemblea ordinaria, tiene a disposizione dei Condomini, per ogni eventuale controllo, i libri, le schede e i documenti giustificativi del rendiconto annuale di gestione comparato al preventivo.
Le eccezioni e le contestazioni non sospendono i pagamenti richiesti, ma danno semplicemente titolo per l'eventuale restituzione di ciò che venisse riconosciuto al reclamante." all'art. 15 stabilisce che: "l'amministratore deve redigere il bilancio preventivo e consuntivo e convocare l'assemblea di Condominio secondo quanto disposto dall'art. 17;" e all'art. 17, fra le altre cose, prevede: "L'Assemblea dei Condòmini si riunisce in via ordinaria ogni anno entro due mesi dalla fine dell'esercizio finanziario ... omissis".
Caro King abbiamo capito che non si è aggiornato sulla "Riforma del Condominio del 2012", ma è possibile che in dieci anni nei quali lei è stato ininterrottamente "L'Amministratore del Condominio" e lo era già da 4 anni quando il 09/08/2008 è stata approvata la "Versione aggiornata del regolamento del Condominio", non abbia capito quali sono i suoi doveri e che, per la sua gravissima mancanza, sarà revocato per la terza volta? tic tac ... tic tac ... tic tac ....

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