Peter Robert Bauer nato a Norimberga il 15/05/1959 rappresentato dal Sig. Rocco Semeraro sottoscrive in data 02/06/2001 una promessa di vendita (cliccare qui per visualizzare la promessa di vendita) con i Sig.ri R.F.S. e M.V.O. per 2 porzioni del complesso immobiliare sito in Comune di Magomadas alla località "Crastu Ruggiu" e precisamente: foglio 1 particella 324 sub. 23, foglio 1 particella 324 sub. 1 (procura speciale a vendere 25/09/1988 notaio Rosamalia Cordopatri rep 24699). In data 22/10/2002 Peter Robert Bauer compra, con tre diversi atti a firma del Notaio Piero Angotzi, tre immobili siti all'interno del Villaggio Turas Residence.

1) Con atto repertorio n. 127864 (cliccare qui per visualizzare l'atto) fascicolo 17054 del 22/10/2002 i coniugi Semeraro e Sogos in comunione dei beni vendono al Sig. Peter Robert Bauer l'appartamento distinto al Catasto Fabbricati del Comune di Magomadas al foglio 1 particella 324 sub. 8;
2) Con atto repertorio n. 127865 (cliccare qui per visualizzare l'atto) fascicolo 17055 del 22/10/2002 la Sig.ra O.M.V. vende al Sig. Peter Robert Bauer l'appartamento distinto al Catasto Fabbricati del Comune di Magomadas al foglio 1 particella 402 sub. 9;
3) Con atto repertorio n. 127866 (cliccare qui per visualizzare l'atto) fascicolo 17056 del 22/10/2002 la Sig.ra S.V. vende al Sig. Peter Robert Bauer l'appartamento distinto al Catasto Fabbricati del Comune di Magomadas al foglio 1 particella 324 sub. 23:
Peter Robert Bauer insieme ai Sig.ri Jürghen Baum e Klaus Spree sottoscrive in data 04/05/2001 un accordo di massima (cliccare qua per visualizzare l'accordo di massima) con il Sig. Rocco Semeraro che dovrà essere perfezionato davanti ad un notaio entro il 31/05/2001.


Proprio il 31/05/2001 la famiglia Semeraro e Società collegate firmano con la costituenda Sbb.Immo s.r.l., di cui sarà socio lo stesso Peter Robert Bauer, alcune scritture private (cliccare qui per visualizzare le scritture private) per l'acquisto di immobili e strutture ricettive nel Villaggio Turas.
In data 13/07/2007 l'avvocato Cabiddu invia un fax (cliccare qui per visualizzare il fax) al Semeraro con una comunicazione di ordinanza pronunciata fuori udienza con la comunicazione che il Giudice Dott. Murru in data 12/07/2007 ha depositato il decreto ingiuntivo n.69/07 pronunciato in data 12/07/2007 contro Peter Robert Bauer per quote condominiali non versate.
Il 20/11/2007 l'avvocato Cabiddu invia un fax al Semeraro (cliccare qui per visualizzare il fax) con una comunicazione ricevuta dall'avvocato Robert Goedecke che la informava su incarico dell'Avvocato Shorisch nella sua veste di curatore fallimentare del Sig. Robert Bauer dichiarato insolvente dalla Pretura di Amtsgericht Fürth con la procedura d'insolvenza n° 5031 IN 283/06 che la suddetta procedura di insolvenza,  interrompeva ogni esecuzione forzata nei confronti del fallito e che, pertanto, il credito vantato e fatto valere tramite precetto, sarebbe dovuto essere iscritto al passivo fallimentare.
Non ci risulta che l'assemblea dei Condomini abbia dato incarico all'Avv. Cabiddu di iscrivere il Condominio Villaggio Turas Residence al passivo fallimentare.


Il 04/06/2008 l'avvocato Daniela Muller dello studio Legale.de, del quale è socio anche l'Avv. Robert Goedecke reinvia una email, che aveva già inviato il il 23/04/2008, al Semeraro (cliccare qui per visualizzare la mail) con la quale chiede una offerta scritta per l'acquisto degli appartamenti di Bauer da poter presentare alla riunione dei creditori e dove inoltre scrive: "Lei mi diceva che, se si la vendita tramite Lei, dal prezzo di vendita vuole togliere i debiti del Sig. Bauer nei confronti del Villaggio Turas. Perciò l'offerta deve contenere anche quelle indicazioni."
Il 10/06/2008 il Sig. Ceschel invia un'offerta di 187.500,00 euro (cliccare qui per visualizzare l'offerta) per l'acquisto dei tre appartamenti all'avvocato Muller per persona o società da nominare con una validità di 15 giorni.
L'8/07/2008 l'avvocato Robert Goedecke invia un fax (cliccare qui per visualizzare il fax) al Semeraro con il quale comunica che il curatore fallimentare ha intenzione di accettare l'offerta del Sig. Ceschel ma che ha la necessità di allungare il termine di validità dell'offerta di altri 10 giorni, per poter convocare ll'assemblea dei creditori alla quale sottoporre l'offerta. Il 17/07/2008 l'assemblea dei creditori esprime il voto favorevole alla vendita dei tre appartamenti per € 187.500,00 (cliccare qui per visualizzare l'assemblea).


Il 01/08/2008 il Sig. Ceschel risponde al Semeraro che è disponibile ad acquistare (cliccare qui per visualizzare la risposta) ma che vorrebbe avere rassicurazioni sulle concessioni edilizie in sanatoria e sul fatto che gli immobili vengano consegnati liberi. Il 12/09/2008 il Sig. Ceschel manda un altro fax (cliccare qui per visualizzare il fax) nel quale motivando il fatto con la necessità di pianificare futuri investimenti entro e non oltre il 30/09/2008 conferma del fatto che gli immobili vengano venduti liberi e in caso contrario mi rendo disponibile ad acquistare ad un prezzo più basso gli immobili occupati, o nel caso siano liberati ad acquistare anche le quote della società SBB Immo s.r.l. di proprietà del Sig. Bauer per un totale complessivo di 200.000,00 euro.
A questo punto è di fondamentale importanza interrompere questa noiosa elencazione di date e avvenimenti della "trattativa Bauer" (cliccare qui per visualizzare la documentazione inviata dal curatore), per riportare la lettera scritta dal Sig. Semeraro a pochi intimi per controbbatere alle argomentazioni con le quali la Tate s.r.l. e la Progetto impresa Sviluppo si sono opposte al decreto ingiuntivo del Condominio (cliccare qui per visualizzare la lettera). Oltre a numerose facezie che non avrebbero fatto altro che aggravare la posizione del Semeraro, tanto che poi non sono state usate, possiamo leggere:


"quanto alle quote condominiali 2009 anticipate da TATE SRL per conto del condomino BAUER per un importo di € 10.000,00 si da atto che  - nel 2008 il tribunale fallimentare di Norimberga accetta un'offerta proposta da CESCHEL Eugenio in nome e per conto della Tate SRL cui segue il trasferimento di proprietà (in favore di quest'ultima società di nr 2 (due) immobili siti nel Villaggio Turas (di proprietà, sino al dichiarato fallimento, del cittadino tedesco BAUER Robert); Il trasferimento di proprietà di questi immobili avviene definitivamente in Roma nella primavera del 2010 nello studio del notaio Mori previa stipula di apposito atto sottoscritto nell'occasione dal Avv. PERENCIN, nella sua qualità di procuratore del fallimento Dott. GOETHNER RECHTSANWALT, e dal sig. CESCHEL Eugenio nella sua qualità di rappresentante della TATE SRL;..... omissis".
Tale e tanta e la "foga" del Semeraro di trovare una giustificazione alle sue azioni che si dimentica:
1) Del Decreto Ingiuntivo ottenuto dal condominio per le quote pregresse non versate dal Bauer;
2) Del fatto che nel rendiconto 2008/2009 (cliccare qui per visualizzare il rendiconto) alla voce azzeramenti si trova "fallimento BAUER GERMANIA" € 7.980,00 e sempre nel consuntivo dello stesso anno (cliccare qui per visualizzare il bilancio consuntivo) nel quale è ancora indicato come proprietario "BAUER R. FALLITO" si trova alla voce acconti versati per l'appartamento 35BM € 744,05, per il 12RES € 575,83, per il 6RES € 1.374,29, che danno un totale di € 2.694,17 che sommati ai 7.980,00 dell'azzeramento da un totale di € 10.674,17;


3) Del fatto che nel riparto delle spese condominiali 2009/2010 (cliccare qui per visualizzare le spese condominiali 2009/2010) alla pagina 2 con il codice 203 in data 30/06/2010 apposta 7.305,71 euro con la causale saldo debito pregresso Tate (che ovviamente la Tate non ha mai incassato).
4) Ma l'apice di tutta questo grottesco tentativo di alterare gli eventi si tocca con il fatto che il Semeraro si dimentica che nell'inverno del 2010 e precisamente il 29/01/2010 (esattamente due mesi prima degli atti fatti dalla Tate e che lo stesso Semeraro colloca nella "primavera del 2010") viene stipulato nello studio del notaio Mori a Roma l'atto con il quale il Sig. Arienti e la Sig.ra Carzaniga rappresentati proprio dal Sig. Rocco Semeraro (cliccare qui per visualizzare l'atto), al quale hanno rilasciato in data 20/02/2009 (cioè 40 giorni prima che la Tate s.r.l. bonificasse i 10.000,00 euro al condominio per le quote condominiali ex Bauer) una Procura Speciale a firma del notaio Panbianco di Vimercate per l'acquisto di uno dei tre appartamenti per i quali il 09/06/2008 "per persona o società da nominare" il Sig. Ceschel  aveva fatto al curatore del fallimento Bauer l'offerta di 187.500,00 e precisamente l'appartamento al Foglio 1 mapp. 402 sub 9.
Il Semeraro giustifica questa sua fretta di anticipare l'atto con il fatto di aver già ricevuto dal Sig. Arienti per conto del Sig. Ceschel una provvigione di 50.000,00 euro e che per questo il Sig. Arienti aveva fretta di concludere l'operazione, inutile dire che la provvigione di 50.000,00 è rimasta nelle tasche del Semeraro che ha riferito al Sig. Ceschel di averla usata per cominciare a pagare il debito ammontante a complessivi euro 215.429,90 che la Sig.ra Sogos Francesca, il Sig. Rocco Semeraro la Centro Vacanze Club 2 Piccola Soc. Coop. a.r.l. e la Centro Vacanze Crastu Ruggiu S.r.l. avevano nei confronti del Banco di Sardegna che, infatti, in data 27/01/2009 aveva fatto un atto di pignoramento immobiliare (cliccare qui per visualizzare l'atto di pignoramento immobiliare) dopo aver notificato in data 6/11/2008 un atto di precetto ( cliccare qui per visualizzare l'atto di precetto) agli stessi debitori.


Nell'atto che il Semeraro stipula in data 29/01/2010 in qualità di procuratore dei Sig.ri Arienti e Carzaniga (cliccare qui per visualizzare l'atto), alla pagina 7 si legge: "Le parti convengono che tutte le spese condominiali ordinarie e straordinarie deliberate sino alla data odierna restino a esclusivo carico della parte venditrice".
Dunque a differenza di quello che afferma il Sig. Semeraro, in realtà, è il primo a rivendicare il pagamento delle quote scadute del ex condomino Bauer e non solo con la firma dell'atto di Arienti e Carzaniga.
La Tate s.r.l. compra gli altri due appartamenti il 25/03/2010 (cliccare qui per visualizzare l'atto), la Tate s.r.l. è stata costretta a comprarli tutti e due solo perché in quella data la Sig.na Roda non era pronta per l'atto e il curatore del fallimento Bauer non voleva sostenere il costo di un terzo viaggio del suo procuratore a Roma per fare un altro atto (il costo del viaggio dell'Avv. Perencin per l'atto Tate s.r.l. del 25/03/2010 è stato sostenuto dalla stessa Tate s.r.l.). In data 25/05/2010 la Tate s.r.l. rivende l'immobile foglio 1 mapp. 324 sub. 8 alla Sig.na Roda Francesca (cliccare qui per visualizzare l'atto), che, infatti, rimborsa alla stessa Tate s.r.l. le spese notarili sostenute per suo conto in occasione dell'atto del 25/03/2010 dando un assegno di 3.440,00 euro al Sig. Semeraro (cliccare qui per visualizzare la contabile) che incasserà anche questo.
Noi riteniamo opportuno rendere fruibile a tutti il fax che abbiamo ricevuto dal Curatore fallimentare del Sig. Bauer  (cliccare qui per visualizzare il fax) dove è riassunta tutta la trattativa che il Sig. Semeraro ha fatto con lo stesso in nome e per conto del Condominio Villaggio Turas Residence, purtroppo non siamo riusciti a trovare l'assemblea di condominio che autorizza lo stesso amministratore a concludere tale trattativa, ed inoltre non abbiamo trovato traccia nelle entrate del condominio del bonifico di € 4.558,04 fatto dal suddetto curatore.


La cosa sicura è che leggendo la ricostruzione contabile fatta da una certa Korb, Anne Cathrin e che il 29/04/2013 (cliccare qui per visualizzare la contabile) viene inviata per email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (cliccare qui per visualizzare l'email) il 29/04/2013 la cifra di € 4.558,04 è relativa ai consuntivi 2006/2007, 2007/2008, 2008/2009, in pratica il curatore, non essendosi il Condominio Villaggio Turas Residence insinuato nel fallimento del Sig. Bauer, paga quello che prevede la legge Italiana e cioè gli ultimi anni.
Non si capisce perché il Semeraro possa ritenere che i soci e gli amministratori della Tate s.r.l. siano così sprovveduti da pagare il totale delle quote condominiali e delle spese legali scadute relative agli appartamenti ex Bauer, quando al massimo avrebbero dovuto fare quello che ha fatto il curatore e cioè pagare gli ultimi due anni dell'unico appartamento dei tre acquistato dalla Tate. Per concludere, non è vero che l'accordo fatto dal Sig. Ceschel fosse fatto in nome e per conto della Tate s.r.l. infatti dei tre appartamenti in vendita solo uno è di proprietà della Tate s.r.l., dunque l'ingenuo tentativo del Semeraro di dimostrare che fosse ovvio che la Tate anticipasse il 20/03/2009 5.000,00 euro (cliccare qui per visualizzare il bonifico) e il 01/04/2009 altri 5.000,00 euro (cliccare qui per visualizzare il bonifico) ci sembra miseramente fallito e per inciso non abbiamo trovato nei conteggi del condominio traccia degli incassi dei 10.000,00.


Ci consentiamo una brevissima riflessione sulla lettera per pochi intimi fatta circolare dall'amministratore del condominio per controbbatere alle argomentazioni con le quali la Tate s.r.l. e la Progetto impresa Sviluppo si sono opposte al decreto ingiuntivo del Condominio, nella quale si legge di compensazioni mai contabilizzate fra gli emolumenti dell'amministratore e le quote condominiali della Tate s.r.l. e della Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. pagate appunto per compensazione dallo stesso amministratore, non per il fatto di aver occupato a titolo gratuito le proprietà delle due società facendoci il suo ufficio di amministratore del condominio, ma: "in ragione dei rapporti di fraterna amicizia fino allora intercorsi con il Sig. Ceschel Eugenio di cui si potrà all'occorrenza riferire".
La cosa più divertente di tutte è quando l'amministratore Semeraro sostiene: "per le vie brevi, il sig. CESCHEL Eugenio, conferma di voler procedere all'accettazione della proposta avanzata dal curatore (stante la prospettata possibilità di non prendere neanche l'importo così riquantificato), pertanto informato il curatore fallimentare, lo stesso procede all'esecuzione del bonifico bancario a favore del condominio (ricevuta alleggata da PROGETTO IMPRESA SRL con il n° 6 all'atto di opposizione); subito dopo  l'avvenuto accredito della somma da parte del curatore il sig. CESCHEL chiedeva e otteneva dall'amministratore di condominio che lo stesso provedesse a restituire alla "TATE" l'importo di € 2.500,00 su un conto corrente che per la circostanza ebbe cura di indicare con il codice IBAN IT51T0343103236000000637280 (per cui in data 17/05/2013 il condominio ha provveduto ad effettuare il bonifico di  2.500,00 a beneficio di CESCHEL Eugenio su un conto corrente acceso presso BANCA CARIGE SPA che si allega in copia (all.17); come da disposizioni impartite da CESCHEL Eugenio la restante somma del versamento eseguito dal curatore venne regolarmente accreditata nella contabilità condominiale a favore di altri immobili di proprietà TATE s.r.l.".


Non so se vi rendete conto del "potere" del "sig. CESCHEL Eugenio":
1) Decide di accettare la proposta che il curatore fallimentare fa al condominio e stabilisce quanto deve incassare il condominio per le quote non versate dal Sig. Bauer;
2) Ottiene dall'amministratore di condominio che gli bonifichi  2.500,00 euro di proprietà di una società che ha anticipato al condominio € 10.000,00 e di cui il Sig. Ceschel non è mai stato socio o amministratore, quando sarebbe stato sufficiente che chiedesse al Semeraro di restituirgli parte dei 140.261,48  (cliccare qui per visualizzare le contabili di tutti i pagamenti) euro di cui il Sig. Ceschel è creditore nei confronti della famiglia Semeraro e società collegate;
3) Riesce a fare in modo che un bonifico estero che di solito ci mette 8 giorni per essere accreditato arrivi in meno di un giorno, infatti viene eseguito dalla banca del curatore fallimentare il 16/05/2013 e il 17/05/2013 l'amministratore "subito dopo  l'avvenuto accredito della somma da parte del curatore"  fa il bonifico al "sig. CESCHEL Eugenio". Ma solo dopo che l'amministratore del condominio il 04/05/2013 (cliccare qui per vedere la lettera di accettazione dell'offerta) invia con tanto di timbro del CONDOMINIO VILLAGGIO TURAS RESIDENCE e scritta in tedesco alla "Frau Korb.Anne-Cathrin" una lettera di accettazione dell'offerta fatta dalla stessa Sig.ra Korb.
Ci domandiamo perché il "sig. CESCHEL Eugenio" non abbia "ordinato" all'amministratore di non fare i decreti ingiuntivi alla Tate S.r.l. e alla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l..