La grande bugia: capitolo quinto

È chiaro che quando sei abituato a non rispondere né finanziariamente né legalmente delle tue azioni, ti senti intoccabile e non ti curi di quanto possa costare intanto... non paghi tu.

Nel secondo capitolo della grande bugia relativo alle spese legali, vi abbiamo dimostrato come l'amministratore del condominio senza averne alcun potere, continui a sperperare i soldi del condominio in inutili spese legali, sapendo che ha già perso.

Finalmente abbiamo la prova provata del fatto che l'amministratore del condominio Villaggio Turas Residence Bosa e Magomadas ha paura del momento in cui sarà costretto a dire a tutti i condomini che le sue azioni legali e di conseguenza tutti i soldi che lui ha speso per porle in essere sono prive di qualsiasi fondamento ed inutili.

Il 05/07/2022 c'è stato presso la Camera di Commercio di Oristano il secondo incontro per il tentativo di conciliazione imposto dalla Tribunale di Oristano con l'ordinanza relativa alla causa R.G. 930/2020 del 24/02/2022: "Assegna alle parti, a pena di improcedibilità della domanda giudiziale, il termine di quindici giorni per l’esperimento del tentativo di mediazione presso un organismo scelto ai sensi dell’art. 5, comma 5, del D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, con l’avvertimento che la mancata partecipazione al procedimento senza giustificato motivo comporta le conseguenze previste dall’art. 8 comma 4 bis del D.Lgs. cit. così come modificato dalla richiamata normativa", il primo tentativo si era tenuto il 24/05/2022. Al termine del secondo tentativo le parti hanno concordato di fissare un terzo tentativo.

Ma cosa ti escogita l'astuto e temerario amministratore del condominio Villaggio Turas Residence Bosa e Magomadas, mentre fa illazioni e dà "inconsistenti" garanzie circa l'esistenza di una ferrea volontà di

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La grande bugia: capitolo quarto

Sicuramente qualcosa non è andato per il verso giusto nella strategia difensiva del condominio.
La tesi difensiva da contrapporre alle lamentele della Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. per gli esorbitanti addebiti riferiti al consumo d'acqua, è sempre stata l'inesistenza dei contatori di misurazione del consumo di acqua.
Nonostante ci siano prove a profusione della loro esistenza, per l'amministratore del condominio le unità immobiliari del Villaggio Turas non sono, tuttora, dotate di dispositivi di misura del consumo di acqua.
Adesso è stata fatta una sentenza che ha stabilito quali sono stati i consumi di acqua dal 31/12/2005 al 17/10/2016 e quanto sono costati al condominio.
Poiché questa sentenza è molto penalizzante per il condominio e per l'amministratore del condominio, improvvisamente si sono materializzati dei "lavori alla rete idrica" inclusi nei consumi idrici che prima non erano mai stati utilizzati per confutare quanto sostenuto dalla Progetto Impresa Sviluppo s.r.l. ed è stato addirittura evocato lo spettro del DEPURATORE.
Ovviamente siamo un pò confusi...
Ma l'addebito per millesimi e non per il consumo era dovuto all'inesistenza dei contatori o al fatto che gli stessi, difficilmente, avrebbero potuto calcolare anche il costo degli interventi alla rete idrica o quelli al del depuratore?

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La grande bugia: capitolo terzo

Come abbiamo gia avuto modo di dire nell'altro articolo, il decreto ingiuntivo fatto alla Tate s.r.l. in liquidazione, è stato una ghiotta occasione per l'amministratore del condominio per "accellerare" e poi "insinuarsi" nella esecuzione immobiliare 90/2017 promossa da una società di recupero crediti contro la Mitho s.r.l. di cui la Tate s.r.l. in liquidazione era garante.
Più volte e con più persone, l'amministratore del condominio si era addirittura vantato di aver fatto "anticipare" l'esecuzione immobiliare, forte delle rassicurazioni della "BANCA", che lui sosteneva di aver incontrato a Roma, con la quale aveva stretto un accordo per il quale la "BANCA" si era impegnata a riconoscere al condominio l'intero importo del presunto debito della Tate s.r.l. in liquidazione.
Come sappiamo l'importo complessivo del costo relativo al decreto ingiuntivo fatto alla Tate è di € 11.646,05, così suddiviso: € 7.842,77 sono riferiti al solo decreto ingiuntivo e € 3.803,28 sono riferiti all'insinuazione nella esecuzione immobiliare 90/2017.
Recentemente ci è stato inviato il "Progetto di distribuzione delle somme ricavate dalla vendita del compendio pignorato", cioè la vendita degli appartamenti di proprietà della Tate s.r.l. in liquidazione.
Nel "Progetto di distribuzione", il professionista delegato scrive: " - il creditore procedente ha depositato in data 30/9/2021 la nota di precisazione del credito, integrata e rettificata dalla nota del 29/3/2022, mentre non ha depositato il creditore intervenuto Condominio Villaggio Turas Residence – Magomadas Bosa".

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La grande bugia: capitolo secondo

L'assemblea del 17/10/2021 e ... LE SPESE LEGALI

Punto 5) all'ordine del giorno:
Approvazione addebito contro Tate srl in liquidazione di 50.000,00 euro per spese legali e di giustizia; soccombente nelle varie sentenze emesse dai Giudici del Tribunale di Oristano a favore dello Studio Legale Del***. Il condominio risponde in solido.
    d- Gli aggiudicatari dei 6 appartamenti dell'esecuzione immobiliare n. 90/17 del Tribunale di Oristano - 3 su 6 hanno versato le quote dell'anno in corso e quello precedente, come per legge, il 4° aggiudicatario ha versato un acconto, gli ultimi 2 devono ancora versare. Per differenza quote pregresse il condominio è ancora a credito di€. 22.263,66;

Punto 6) all'ordine del giorno:
Tate srl in liquidazione ha proposto appello avverso la sentenza emessa dal Giudice Dottoressa Consuelo Mighela del Tribunale di Oristano che la vede soccombente;

Punto 7) all'ordine del giorno:
Approvazione situazione debitoria Progetto Impresa srl e procedure legali in corso.

Relativa discussione:

PUNTO N° 5- PROGETTO IMPRESA SVILUPPO SRL E TATE SRL IN LUQUIDAZIONE

Il Presidente, invita l'amministratore ad illustrare l'andamento delle controversie legali che vedono contrapposto il condominio e le due società Progetto Impresa, ipotecata dal Condominio e Tate srl in liquidazione, che da anni omettono di pagare le rispettive quote condominiali. L'amministratore richiama il verbale del 7 marzo scorso dove sono elencati tutti i debiti delle società interessate. L'assemblea dopo ampia discussione approva all'unanimità la prosecuzione delle azioni legali in atto. Si invita l'amministratore a tutelare gli interessi del condominio in tutte le sedi.

PUNTO N° 6 - con riferimento all'oggetto, l'assemblea all'unanimità invita l'amministratore a difendere in tutte le sedi gli interessi del condominio.

PUNTO N° 7 - l'assemblea prende atto della situazione debitoria della Società Progetto Impresa e all'unanimità delibera di intraprendere e continuare tutte le azioni legali necessarie a tutela degli interessi del condominio.

50.000,00 euro di spese legali ...

Le controversie che vedono di fronte il "CONDOMINIO" e la Tate s.r.l. in liquidazione e la Progetto Impresa Sviluppo s.r.l., sono 5.

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La grande bugia: capitolo primo

Quelli della penultima erano 202...
Quelli dell’ultima "solo" 94…
Tutti utili?
Assolutamente no!
Non contenevano nessuna fattura, nessuna ricevuta, nessuno scontrino, nessuna ritenuta d’acconto, nessuna bolletta, nessuna prestazione occasionale, nessun estratto conto.
Nulla che giustificasse il perché, il denaro versato sul conto corrente condominiale fosse di molto inferiore a quello incassato dal condominio.
Certo! È vero, lo sappiamo già!
Ci è stato ripetuto più volte in assemblea che "gli artigiani" di Bosa e dintorni lavorano solo in nero; ma sarebbe utile sapere chi, quando, quanto e perché è stato pagato in nero.
C’era tutto il superfluo, ma soprattutto “la quantità”!
Il King lo ha capito bene!
Più pagine sono allegate e più sembra che la sua attività sia stata intensa, più sono i documenti "complicati" da leggere e meno ne saranno letti.

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